Privacy Policy Coronavirus cosa fare? - Farmacista Nutrizionista a Rimini
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Coronavirus cosa fare?

Innanzitutto, vista l’impossibilità di debellare il virus, almeno in tempi brevi, è doveroso adottare comportamenti e uno stile di vita che ci aiutino a restare in salute ed a limitarne il più possibile la diffusione.

La diffusione va limitata perché più il virus si diffonde più aumentano le possibilità che fasce deboli della popolazione (anziani, immunodepressi, persone con patologie respiratorie già in atto) si ammalino e le loro condizioni peggiorino.


Da qui nasce la cosiddetta emergenza, cioè fare il possibile per limitare la diffusione.
Il virus ha una letalità bassissima ma non bisogna abbassare la guardia quindi #staiacasa e fa il possibile per rinforzare le tue difese immunitarie

Innanzitutto, cos’è 2019-nCoV chiamato semplicemente “coronavirus”?

Si tratta di un nuovo ceppo di coronavirus, mai identificato prima sull’uomo.

Si trasmette tramite contatto diretto con le persone infette quindi tramite saliva (tossendo, starnutendo o tramite schizzi involontari mentre si parla, pertanto è buona prassi l’utilizzo di mascherine, almeno nei luoghi chiusi) o toccandosi bocca, naso od occhi con le mani contaminate (e’ pertanto fondamentale la costante pulizia delle mani tramite acqua e sapone o un qualsiasi spray o gel mani a base alcoolica).

Inoltre e’ opportuno

  •  Starnutire o tossire in un fazzoletto. Gettare il fazzoletto e lavarsi subito le mani
  • Evitare carne cruda o poco cotta, frutta e verdura non lavate e bevande non imbottigliate
  • Evitare il contatto ravvicinato con chi mostra sintomi

E per quanto riguarda l’alimentazione e lo stile di vita?

Nel caso tu abbia la febbre devi sapere che è una difesa del nostro organismo contro il patogeno quindi è sbagliato abbassare la temperatura corporea se non troppo alta, rallenteremo solamente i tempi di guarigione e renderemo difficile per l’organismo l’aggressione del patogeno.

Inoltre, se dovessimo prendere un antibiotico (a meno che non sia stato specificatamente prescritto – come dovrebbe essere buona prassi – dal medico) nel momento in cui prendiamo un antibiotico indeboliremo il sistema immunitario e creeremo problemi alla flora batterica intestinale, provocando un’anomalia di distribuzione tra batteri patogeni e non patogeni all’interno del nostro intestino. 

Un rimedio “artigianale” – che io adoro – e che può venirci in aiuto è il brodo di pollo e di ossa!
Il brodo di pollo contiene specifiche proteine vanno a modulare l’infiammazione e contrastare molti sintomi del raffreddamento (evitano che l’infiammazione si propaghi in maniera significativa, ostacolando in questo modo raffreddore, tosse, mal di gola…) ed essendo liquido ci permette di reidratarci.

Il modo più corretto di prepararlo è mettere piccoli pezzi di carne in acqua fredda e portarla ad ebollizione, facendo si che le proteine contenute nelle ossa e nella carne possano fuoriuscire e diluirsi all’acqua.

E’ sempre salutare abbondare con frutta e verdura di stagione.

Per quanto riguarda l’integrazione la medicina e nutrizione funzionale ci vengono in auto con correzioni al proprio stile di vita e con una corretta integrazione di micronutrienti per rafforzare il sistema immunitario.

Cos’è il sistema immunitario?

Le sue funzioni principali sono proteggere l’organismo umano da infezioni ad opera di microrganismi patogeni quali virus e batteri, riparare danni ai tessuti e fornire una sorveglianza continua contro lo sviluppo di cellule tumorali.

Per svolgere appieno le sue funzioni, il sistema immunitario necessita di un adeguato apporto di macro- e micronutrienti, la cui mancanza nei paesi sviluppati è causata da diete scorrette ricche di calorie “vuote” ma povere di nutrienti fondamentali come vitamine e minerali.

I micronutrienti fondamentali per aiutare il sistema immunitario a svolgere le sue funzioni sono vitamina C, vitamina D e magnesio.

A questi si aggiungono alcune sostanze contenute in piante come echinacea e curcuma che possono, nel caso della prima stimolare e nel caso della seconda modulare, le difese immunitarie.

VITAMINA C

La vitamina C ha un potente effetto immunomodulante ed antiossidante.

Contribuisce inoltre al mantenimento della corretta funzione delle barriere mucosali nel tratto gastrointestinale ed, importantissimo nel nostro caso, respiratorio (supporta la sintesi del collagene che necessita di vitamina C).

La vitamina C è diffusa negli alimenti di origine vegetale (in particolare agrumi, ribes nigrum, fragole, mango, peperoni dolci, prezzemolo, cavolfiore…) e poco negli alimenti di origine animale.

La somministrazione giornaliera consigliata è di 500 mg due volte al giorno.

La comunità Europea autorizza per gli integratori a base di vitamina C il claim: “La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.”

VITAMINA D

La vitamina D tra le tante sue funzioni ha un effetto importante nella regolazione delle funzioni immunitarie dato che il suo recettore VDR è espresso in ogni cellula immunitaria del nostro organismo (monociti, macrofagi, cellule dendritiche e linfociti B e T).

La vitamina D viene scarsamente assunta con gli alimenti (è presente soprattutto nel tuorlo d’uovo, nei pesci grassi e nei formaggi), la restante parte è prodotta in seguito all’esposizione al sole e dopo alcune reazioni chimiche all’interno dell’organismo viene attivata risultando cosi in grado di stimolare l’immunità innata.

Molto interessante, per noi che vogliamo difenderci dal coronavirus, è la metanalisi di 25 studi clinici che ha stabilito che l’incidenza di infezioni acute del tratto respiratorio era più bassa in pazienti che integravano la vitamina D.

La dose consigliata è 2000 Unità Internazionali al giorno, da preferirsi rispetto alle classiche dosi settimanali o mensili.

La comunità Europea autorizza per gli integratori a base di vitamina D il claim: “La vitamina D contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.”

(ho già parlato della vitamina D qui)

Aggiornamento del 26 Settembre:

Guardando l’immagine sotto pubblicata si può notare ng/ml il grado di mortalità diventa quasi nulla.

Per leggere l’articolo da cui è tratta l’immagine, potete cliccare sul link:

https://www.mdpi.com/2076-3921/9/9/897?fbclid=IwAR3MScMWq5zRUDS7ylurf3K_yUvlqzsJhCHG0eCnSidOy7LJlrWuh4vtNSg

MAGNESIO

Il magnesio è fondamentale come cofattore di circa 300 reazioni enzimatiche ed è importantissimo come modulatore della risposta immunitaria (contribuisce alla differenziazione e la proliferazione dei linfociti B e T; è coinvolto nell’attivazione di macrofagi e leucociti; è un cofattore molto importante per la produzione di anticorpi e nella citolisi mediata da anticorpi).

La carenza di magnesio causa infiammazione cronica.

E’ naturalmente contenuto in pesci grassi, avocado, frutta secca, semi (chia, lino, zucca), legumi, vegetali a foglia verde…

Come integrazione sono sufficienti 100-200 mg al giorno di una forma con buona biodisponibilità come può essere un “chelato” che evita gli effetti gastrointestinali.

(ho già parlato del magnesio qui)

CURCUMA

La curcuma è una pianta orginaria del sud dell’India e della Malesia con una lunga tradizione di impiego nella medicina tradizionale ayurvedica e cinese.

Oltre alle note proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti i curcuminoidi di cui è ricca sono in grado di modulare la risposta immunitaria a livello delle cellule dendritiche.

E’ molto efficace ma ha lo svantaggio di avere una bassa biodisponibilità (viene rapidamente metabolizzata dal microbioma intestinale e dal fegato) pertanto bisogna utilizzare forme  farmaceutiche che ne aumentino la biodisponibilità.

Sono sufficienti 100 mg di curcuminoidi al giorno. (N.B. Recentemente è stato sconsigliato ai Pazienti con alterazioni della funzione epatica, biliare o con calcolosi delle vie biliari)

(ho già parlato di curcuma qui)

ECHINACEA

Tra le piante tradizionalmente usate per trattare le patologie del tratto respiratorio spicca l’echinacea, pianta della famiglia delle Asteraceae. Studi confermano l’azione immunostimolante (è in grado di aumentare i leucociti) ed a questa si associano l’azione antivirale, antibatterica ed antinfungina

Numero di studi a supporto (fonte pubmed febbraio 20)CLAIM APPROVATO EFSA
Vitamina C2529SI Efsa 2009;7(9):1226
Vitamina D4465SI Efsa 2010;8(2):1468
Magnesio2781SI Efsa 2010;8(10):1807
Curcuma857NO
Echinacea208SI

COSA FARE IN CASO DI SINTOMI:

In caso di sintomi contattare il proprio medico di base oppure il numero di pubblica utilità 1500.

Soprattutto bisogna sempre tenersi informati tramite i canali ufficiali, non dando retta alle fake news!

Conclusione

In questo articolo abbiamo scoperto alcune semplici regole per aiutare il nostro organismo contro il coronavirus, spero di esserti stato utile!

Se hai domande, dubbi, curiosità lasciami un commento, sarò felice di risponderti

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Dott. Federico Mulazzani

Farmacista & Nutrizionista titolare di "Farmacista Nutrizionista" esercizio farmaceutico situato a Rimini in Via Dante 13   Nella stessa sede svolgo attività libero professionale su prenotazione come <strong>Nutrizionista</strong> Prenota la tua <a href="https://www.farmacistanutrizionista.it/nutrizionista/">Consulenza Nutrizionale</a>

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